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I Luoghi di Montalbano Stampa
I LUOGHI DEL COMMISSARIO MONTALBANO

 

 

Dove sono stati ambientati i gialli del Commissario Montalbano ? la risposta è a Vigàta in realtà un nome inventato dall'autore Andrea camilleri, per nascondere le varie scene girate in varie parti della sicilia orientale. Partiamo da quella bella casa con terrazza che dà direttamente sulla spiaggia e sul mare dove abita Salvo Montalbano, essa si trova a Marina di Ragusa con precisione a Punta Secca ( Marinella ) . La grande terrazza è lì, la camera da letto è invece un chilometro più avanti, a Marina di Ragusa, in una villa sul lungomare che nel giardinetto antistante ha una piccola prua di gesso. Ma questo nei gialli di Camilleri non lo troverete, sono segreti tra lui e il regista Alberto Sironi. Molti degli omicidi di Vigàta sono avvenuti, nei film, a Ragusa. Ricordate, ad esempio, nel "Ladro di Merendine", l'uccisione di Lapecora, l'uomo assassinato in ascensore dalla moglie Antonietta? L'edificio sta proprio al termine di uno dei tre famosi ponti di Ragusa. Montalbano arriva sul luogo del delitto con l'auto della polizia percorrendo a forte velocità il Ponte dei Cappuccini che nella realtà è chiuso al traffico. In alcuni casi Camilleri si diverte a usare i nomi veri dei posti. Per esempio "la Mànnara", il luogo dove viene ritrovato morto l'ingegnere Luparello, pur non essendo mal frequentato come nello sceneggiato, è un posto chiamato così a Sampieri, sempre nella zona tra Ragusa e il mare. Si tratta di un vecchio stabilimento dove si cuocevano mattoni, poi incendiato e adesso rudere. 
Per chi ha letto i romanzi o ha visto le puntate in tv, il gioco del commissario può andare avanti a lungo. Gli abitanti dei paesi coinvolti saranno felici di raccontarvi i dettagli delle riprese e di mostrarvi i posti più significativi dei diversi gialli. Svelarvi qualche aneddoto, come quando il regista è impazzito per trovare una comparsa nel luogo stesso che facesse il morto, ruolo che nessuno, per scaramanzia, voleva recitare. Certamente più ritrosa l'antica, raffinata aristocrazia della zona che ha affittato ville, palazzi, salotti e masserie per le riprese, tutti comunque orgogliosi che la loro bella provincia sia diventata, in qualche modo, finalmente famosa. Quando guardiamo la serie tv dobbiamo lavorare anche di fantasia perchè Camilleri assegna avvolte nomi di posti esistenti facendo capire che sono vicini da raggiungere ad esempio dove sarà quella Valmontana a quattro ore di macchina da Vigàta dove era ricoverato il padre di Salvo? Magari potrebbe essere dalle parti di Montalbano. 
Sì, perchè in Sicilia c'è anche un paese che si chiama così, ma è a Nord, nel messinese, alle pendici dei monti Nèbrodi. Ad ogni modo l'ospedale che abbiamo visto alla televisione, dove Montalbano troverà il padre già morto, è l'ospizio - quello vero - di Ragusa. Anche nell'ultima avventura di Montalbano, "La gita a Tindari", in realtà non ci spostiamo affatto a Tindari, tra Patti e Milazzo, né per visitare il santuario della celebre Madonna nera né per vedere il "piccolo e misterioso teatro greco" a cui accenna Camilleri. La vacanza con il commissario continua tra Marina di Ragusa e Capo Passero: spiagge morbide, acqua azzurra, un vento fresco ma garbato che rende piacevoli la permanenza in spiaggia ma anche le irrinunciabili gite all'interno. Insomma, Camilleri da siciliano e da scrittore ha capito le straordinarie potenzialità estetiche, naturali e gastronomiche della provincia di Ragusa. Adesso tocca agli altri italiani raggiungerli e apprezzarli.