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Agrigento: SCIACCA - La Città delle Terme -
Sciacca è un comune di 45.866 abitanti della provincia di Agrigento. È una città di mare, turistica e termale. Ricca di monumenti e chiese, è nota fra l'altro per il suo storico carnevale.È situata a forma di anfiteatro sul mare a mezzogiorno della Sicilia, di fronte all'isola di Pantelleria e Tunisi, a metà strada tra le rovine di Selinunte, Eraclea Minoa, ed Agrigento.Secondo lo storico Savasta (1843) il nome di Sciacca si scriveva con la lettera X, cioè Xacca derivato da Xech, dal nome saraceno Xech, che sta per Signora e Governatrice. Xechi erano, inoltre, chiamati dai Saraceni i governatori delle piazze come attesta il Fazello (1498-1570). Secondo altri Xacca deriva da Xach che vuol dire Mercurio (forse per un famoso tempio dedicato a questa divinità), oppure Pomona (dea dell'abbondanza). Poi in latino si scrisse Sacca.Le sue origini sono antichissime, probabilmente al tempo dei Sicani o dei Fenici. Nel VII a.C., secondo Tucidide, gli abitanti di Selinunte avevano costruito, come confine del loro territorio, un castello che prese il nome di Terme Selinuntine. Le prime testimonianze che il territorio di Sciacca fosse abitato nella preistoria sono convalidate dai reperti di scheletri umani e da alcuni massi intagliati, che probabilmente servivano per sedersi o dormire. Alcuni segni grafici, meglio visibili nel periodo in cui visse il Fazello, si sono quasi cancellati, ma recenti studi ne hanno confermato l'esistenza. Questi importantissimi segnali di civiltà remota si sono trovati nella Grotta Stufa, sulla vetta del Monte Cronio, odierno Monte san Calogero. Sembra certo, pertanto, che sin dai tempi più antichi, l'uomo abbia trovato in questo monte il sollievo che scaturiva dalle sue sorgenti.Molte civiltà hanno colonizzato sciacca tra cui anche i greci e gli arabi. Sciacca conserva molte opere d'interesse artistico. Le sue mura, risalenti a varie fasi costruttive, rappresentano un complesso unitario. Sono molto spesse e quelle più recenti del 1550 si sovrapposero a quelle più antiche del 1330-1335 circa. Le tre porte d'accesso alla città sono tutte rimaneggiate. Porta Palermo – che si trova nei pressi della Piazza Sturzo e fu riedificata nel 1753 durante il Regno di Carlo III di Borbone – ha delle belle colonne in cima adornate da un gruppo scultoreo con una grande aquila, in stile barocco. La Porta San Salvatore, del XVI secolo, che si trova in Piazza Carmine, è ricca di belle sculture rinascimentali. La Porta San Calogero, che si trova nell'omonima piazza, ed è del 1536. |