Agrigento: LAMPEDUSA - Paradiso della Natura Terrestre - L'isola di Lampedusa è la più estesa dell'arcipelago delle Pelagie nel mar Mediterraneo. Conta circa 5 800 abitanti. Con una superficie è di 20,2 km², è la sesta per estensione delle isole siciliane. Amministrativamente, assieme con Linosa, forma il comune di Lampedusa e Linosa di cui è la sede municipale.La spiaggia dei Conigli è oggi uno dei pochi siti del Mediterraneo in cui le tartarughe marine Caretta caretta depongono le uova. Sull'isola è presente una riserva naturale, che comprende proprio la spiaggia dei Conigli oltre alla limitrofa isola dei Conigli, la costa e la macchia mediterranea. La flora e la fauna sono simili a quelle nord-africane.Nell'isola la temperatura è fresca nella zona nord-occidentale (Monte Albero Sole, m 133 s.l.m.) e più calda nella zona sud-orientale (cittadella e zona portuale) perché più bassa e meno ventilata.Lampedusa è stata luogo di sosta per Fenici, Greci, Romani e Arabi che hanno lasciato tracce ben evidenti del loro passaggio. I Romani sfruttarono Lampedusa per impiantarvi uno stabilimento per la lavorazione del pesce e per la produzione del garum, una salsa di pesce molto diffusa in età imperiale. Gli Arabi sono coloro che lasciarono più impronte su quest'isola perché, dediti come erano alla pirateria, la utilizzarono come approdo anche molto tempo dopo la cacciata ufficiale dalla Sicilia.Successivamente, per un lungo periodo, l'isola rimase in tranquilla attesa di nuovi abitanti. Nel 1630 Giulio Tomasi, avo dell'autore del Gattopardo, fu insignito da Carlo II di Spagna del titolo di principe di Lampedusa e Linosa. Nel 1760 fu colonizzata da sei francesi seguiti , dopo sedici anni, da un nucleo familiare maltese. E poi, mentre l’occidente consolidava i suoi primati, fu un susseguirsi di piccoli gruppi di agricoltori capeggiati ora da maltesi ora da inglesi. Anche i Russi, con il principe Grigori Alexandrovich Potemkin tentarono l’acquisto dell’Isola per poter insediarvi una colonia di sudditi della zarina. Un secolo dopo, la famiglia Tomasi chiese ai Borbone un congruo finanziamento per poter condurre sulle isole dell'arcipelago le opere necessarie al ripopolamento. Nell'800 i Tomasi cedettero le Pelagie a Ferdinando II di Borbone. Il sovrano non fece un acquisto avventato e riuscì a rendere attivo e produttivo l'arcipelago insediandovi circa 150 panteschi che utilizzarono anche a Lampedusa i dammusi tipiche costruzioni in pietra.Nel 1860 gli isolani si ritrovarono sudditi del Regno d'Italia che si disinteressò totalmente dell'isola se non per impiantarvi nel 1872 una colonia penale, poi soppressa soltanto nel secolo successivo.Dopo decenni di attesa, negli anni '60 del XX secolo, Lampedusa è stata collegata dalla linea telefonica con la terraferma, è stata costruita una centrale elettrica ed è stato costruito l'aeroporto.Nella parte occidentale dell'isola, è presente una stazione radio della NATO, gestita da personale americano, contro la quale, il 15 aprile 1986, le forze armate libiche del colonnello Gheddafi lanciarono due missili SCUD. I missili caddero ad appena due km dalle coste lampedusane.
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